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	<title>Abu Tbeirah</title>
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	<description>Il blog della Missione Archeologica Italo-Irachena</description>
	<lastBuildDate>Mon, 19 Mar 2018 11:56:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sito Web Offline</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2018 11:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Licia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Carissimi, per il nostro sito web cliccate qui Ci scusiamo ma a breve il dominio www.abutbeirah.com verrà ripristinato! &#160;</p><p>L'articolo <a href="https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2458">Sito Web Offline</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.abutbeirah.com/blog">Abu Tbeirah</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi,</p>
<p>per il nostro sito web cliccate <a href="https://sites.google.com/view/abutbeirah">qui</a></p>
<p>Ci scusiamo ma a breve il dominio www.abutbeirah.com verrà ripristinato!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2458">Sito Web Offline</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.abutbeirah.com/blog">Abu Tbeirah</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>I geni alati assiri e gli arancini siciliani</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Feb 2018 09:12:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abu Tbeirah Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[#ArcheoFake]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa, siamo incappati accidentalmente in un blog  (link) in cui è riportata una teoria secondo cui la prova degli antichissimi contatti tra Mesopotamia e America va ricercata nelle raffigurazioni assire! Il particolare che ha attirato l&#8217;attenzione dell&#8217;autore del blog è l&#8217;oggetto tenuto in mano dai geni alati: secondo il nostro esperto di archeofakeologia [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2449">I geni alati assiri e gli arancini siciliani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.abutbeirah.com/blog">Abu Tbeirah</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2018/02/genio-+-arancino-1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2451" alt="genio-arancino-1" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2018/02/genio-+-arancino-1-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Qualche giorno fa, siamo incappati accidentalmente in un blog  (<a href="http://www.atlantisbolivia.org/boliviaandthesumerianconnection.htm">link</a>) in cui è riportata una teoria secondo cui la prova degli antichissimi contatti tra Mesopotamia e America va ricercata nelle raffigurazioni assire!</p>
<p>Il particolare che ha attirato l&#8217;attenzione dell&#8217;autore del blog è l&#8217;oggetto tenuto in mano dai geni alati: secondo il nostro esperto di archeofakeologia non si tratterebbe di una pigna, interpretazione largamente accettata), bensì (udite!udite!) si tratterebbe di una bellissima pannocchia!<span id="more-2449"></span></p>
<p>Per carità, nei hai di fantasia, fratello! Ma se dobbiamo seguire il tuo ragionamento e attenerci al grado di somiglianza da te usato nel paragone, allora lo scopertone lo facciamo noi!! ERA UN ARANCINO SICILIANO! prova dei contatti tra la Mesopotamia e la rosticceria che sta allo sbarco dei traghetti a Messina!</p>
<p>Scherzi a parte, in genere in archeologia per  affermare la presenza di una determinata pianta in una zona e periodo specifici si devono mostrare delle prove che non siano esclusivamente iconografiche. Stiliamo l&#8217;elenco delle domande (con annesse risposte) che il nostro amico blogger avrebbe dovuto farsi (se ne saltiamo qualcuna, siete liberi di contribuire a formare il metodo scientifico del nostro archaeofakeologo):</p>
<p>1. Sono stati rinvenuti resti carpologici (cioè i chicchi di mais) negli scavi? NO!</p>
<p>2. Nei carotaggi effettuati per le indagini polliniche (ndr lo studio dei pollini presenti in carote di suolo ci danno informazioni sul paleo-clima, sulla vegetazione etc.) sono stati trovati indizi della presenza di mais? NO (ma supponiamo il mais fosse importato)</p>
<p>3. Come diamine hanno fatto a raggiungere l&#8217;Iraq con tutto &#8216;sto carico di Mais? BOH!</p>
<p>4. Ma dato che questi assiri, come i loro predecessori nell&#8217;area, ci hanno inondato di tavolette cuneiformi ed iscrizioni, come mai non abbiamo traccia del Mais? Fossi stato un sovrano assiro, tu non ti saresti vantato a morte di possedere un prodotto così raro e di certo costoso? NESSUNA TRACCIA SCRITTA!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quindi, se proprio non dobbiamo considerare l&#8217;oggetto come una pigna&#8230; che arancino sia! Ma quello al sugo, ovviamente!</p>
<p>P.S.</p>
<p>Il pino è ampiamente documentato archeologicamente a Brak, Tell ed-Der, Nimrud e Ur. (<a href="https://books.google.it/books?id=P_Ixuott4doC&amp;lpg=PA360&amp;ots=byzAHbHYRJ&amp;dq=pine%20mesopotamia&amp;hl=it&amp;pg=PA360#v=onepage&amp;q=pine%20mesopotamia&amp;f=false">Source</a>con bibliografia delle analisi scientifiche sui reperti: Ancient Mesopotamian Materials and Industries: The Archaeological Evidence Di Peter Roger Stuart Moorey (Archeologo!!!))</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2018/02/genio-+-arancino-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2451" alt="genio-arancino-1" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2018/02/genio-+-arancino-1.jpg" width="500" height="338" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gli Anunnaki</title>
		<link>https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2434</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Feb 2018 11:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abu Tbeirah Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[#ArcheoFake]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Se cercate su google il termine &#8220;anunnaki&#8221;, il 3° risultato è il link ad un blog in cui si da credito alle teorie che vedono gli anunnaki come esseri venuti dal cielo, alieni, autori dell&#8217;inizio della civiltà&#8230; Eh sì, questa fantastica civiltà sumerica è, secondo gli autori del blog, nata dal nulla e negare l&#8217;esistenza [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2434">Gli Anunnaki</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.abutbeirah.com/blog">Abu Tbeirah</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2018/02/archeofake.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2435" alt="archeofake" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2018/02/archeofake-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Se cercate su google il termine &#8220;anunnaki&#8221;, il 3° risultato è il link ad un blog in cui si da credito alle teorie che vedono gli anunnaki come esseri venuti dal cielo, alieni, autori dell&#8217;inizio della civiltà&#8230;</p>
<p>Eh sì, questa fantastica civiltà sumerica è, secondo gli autori del blog, nata dal nulla e negare l&#8217;esistenza degli annunaki equivale a &#8220;non vedere l&#8217;evidenza dei fatti&#8221;&#8230;</p>
<p>Bah! Evidentemente noi archeologi esperti di Mesopotamia potevamo evitare di seguire i corsi di preistoria e protostoria del Vicino Oriente all&#8217;università e, magari, dedicarci a letture migliori, quali i libri di Zacaria Sitchin, &#8220;l&#8217;Anti-archeologo&#8221; per eccellenza.<span id="more-2434"></span></p>
<p>Veniamo, però, al sodo. Anunnaki è un termine ch effettivamente è attestato nelle tavolette cuneiformi: è scritto in vario modo e significa &#8220;stirpe del principe&#8221; quindi di AN ,il dio sumerico del cielo).</p>
<p>E dunque sì, amanti di Sitchin, c&#8217;è una connessione col &#8220;blu dipinto di blu&#8221; ma ciò non vuol certo dire che questi benedetti Anunnaki vengano da un altro pianeta!</p>
<p>d^a-nuna-ke4-ne è quindi la stirpe di AN: da quando essere la prole di una qualche divinità celeste implica venire da un altro mondo e possedere verdi tentacoli? Vogliamo per caso elencare tutti i figli di Zeus? Quanti sono considerati alieni?</p>
<p>Fondamentalmente il termine anunnaki indica un gruppo di dei, presenti nella tradizione sumerica, nati dal dio del cielo An.</p>
<p>Non crediamo che un nome di un gruppo di divinità, rinvenuto su testi scritti in cuneiforme debba trovare una giustificazione logica: non si tratta forse di Mitologia? Ricordiamo che per mitologia si intende un complesso di credenze di un determinato popolo e, come se fosse necessario specificarlo, credenze è diverso da verità!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2018/02/logo-archeo-Fake2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2437" alt="logo-archeo-fake2" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2018/02/logo-archeo-Fake2-300x152.jpg" width="300" height="152" /></a></p>
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		<title>MASTER PLAN DHI-QAR</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2016 10:16:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abu Tbeirah Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>1st Itinerary Larsa (Tell Senkereh) – Kutalla (Tell Sifr) – Tell Awayli – Uruk (Warka, Muthanna) Apart from Uruk (Warka), which is itself in the province of Muthanna – see below for more details –, the touristic characteristics and possibility of development of the sites in this itinerary is quite depressing. No indication whatsoever as [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2405">MASTER PLAN DHI-QAR</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.abutbeirah.com/blog">Abu Tbeirah</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1st Itinerary </strong></p>
<p><strong>Larsa (Tell Senkereh) – Kutalla (Tell Sifr) – Tell Awayli – Uruk (Warka, Muthanna)</strong></p>
<p>Apart from Uruk (Warka), which is itself in the province of Muthanna – see below for more details –, the touristic characteristics and possibility of development of the sites in this itinerary is quite depressing. No indication whatsoever as for the place of the sites can be found on the highway (“As-shari’a”)  and without the help of a local representative of the SBAH, who is almost inevitably the old guardian of the site or area, it would be impossible to get to the Tells. Notwithstanding this, it is to be noted that in respect to other more frequented sites of Dhi Qar , the sites of this area are more clean and give the impression of being more accurately kept. This is mainly due to their distance from inhabited places, and this also means that their accessibility is drastically reduced.</p>
<p><strong>Larsa</strong></p>
<p>The street to go to Larsa (Tell Senkereh) from Nasiriyah is adequate only up to 20 km from the provincial capital, then for the next 27 km it is absolutely necessary to have a 4-wheel drive car in order to reach the site. The way not only is not paved, but because of the wind and sand-storm of the area (especially in late spring and summer) there isn’t even a track for the car, so that many times it is necessary to find the way among bushes and sand dunes. The site itself, in the middle of an area which is mostly not inhabited, is quite impressive and has a peculiar and fascinating romantic appeal, but very few fragments of brick structures are visible (the temple Ebabbar, dedicated to the Sun-god, the base of the ziqqurat, some walls of a house dated to the Old Babylonian period, 1850 BC ca.). In any case, this is the most important Tell of the area. In the area where Larsa lies a lot of other minor Tells or archaeological places can be found, visible also from Tell Senkereh itself, and the entire zone is a sort of big “archaeological reservoir”.</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/view-larsa.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2406" alt="view larsa" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/view-larsa-300x193.jpg" width="300" height="193" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/mud-bricks-.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2407" alt="mud - bricks" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/mud-bricks--300x218.jpg" width="300" height="218" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/e_babbar.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2408" alt="e_babbar" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/e_babbar-300x233.jpg" width="300" height="233" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Kutalla</strong></p>
<p>The same difficulties described for reaching the site of Larsa can be equally repeated for the site ofTell Sifr &#8211; Kutalla. It is at a distance of few kilometres from Tell Senkereh so that it can be seen from Larsa, but the route is in the same way difficult and sometimes dangerous (while approaching the place, the car of the police which escorted us could not drive further, so that only our car couldgo until the vicinity of the site). While in Larsa only minor traces of looting can be detected, in Kutalla the area seems to have been looted more extensively, even if not at the degree of Jokha/Umma (see Itinerary 2 for details). Here, no visible structure can be seen on the surface and only the height of the site and the presence of pottery shards on the surface reveal the presence of an archaeological area.</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/0a7cf5b1-6444-4335-9343-8eea73ed5c9f_wm.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2412" alt="0a7cf5b1-6444-4335-9343-8eea73ed5c9f_wm" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/0a7cf5b1-6444-4335-9343-8eea73ed5c9f_wm-300x212.jpg" width="300" height="212" /></a><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/87f11680-e885-48c3-81f8-891eced5ae57_wm.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2413" alt="87f11680-e885-48c3-81f8-891eced5ae57_wm" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/87f11680-e885-48c3-81f8-891eced5ae57_wm-300x217.jpg" width="300" height="217" /></a><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/1144693c-d5af-40ca-841e-3f94117b5307_wm.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2414" alt="1144693c-d5af-40ca-841e-3f94117b5307_wm" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/1144693c-d5af-40ca-841e-3f94117b5307_wm-300x209.jpg" width="300" height="209" /></a></p>
<p><strong>Tell Awayli </strong></p>
<p>This Tell, which lies in the same inhabited and impervious area, is at a distance of 15 km from Kutalla. It has been excavated by a French archaeological mission in the 80s, even if no structure whatsoever is to be seen on its surface. The site is dated to the late pre-historic period, so called Ubaid period (5500-4500 BC), and on its surface thousands of pottery shards belonging to that chronological span can be seen. Admittedly, the fascinating colours of the pottery of this period makes the visit to the Tell very interesting for a professional, but obviously not so for the novice.</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/Street-view.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2416" alt="Street view" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/Street-view-300x216.jpg" width="300" height="216" /></a><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/view-of-tell.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2417" alt="view of tell" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/view-of-tell-300x218.jpg" width="300" height="218" /></a><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/Obeid-pottery-.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2418" alt="Obeid pottery" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/Obeid-pottery--300x235.jpg" width="300" height="235" /></a><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/Obeid-pottery-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2419" alt="Obeid pottery 2" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/Obeid-pottery-2-300x236.jpg" width="300" height="236" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Uruk</strong></p>
<p><strong></strong>Notwithstanding it lies outside the border of the Dhi Qar Province, the city of Uruk is strictly tied to the cultural and archaeological framework of this region. It is one of the hugest and most well preserved archaeological site of Iraq, to be compared with Ur (and possibly also more attractive). Both structures from the oldest period (mid IVth millennium BC) up to the Babylonian time (VIth Century BC) are visible. Just like in Ur, a family of guards is in charge of the archaeological area and this has prevented any looting to the site (Abu Qamar, the present guardian, is very famous in Iraq and has been interviewed by many televisions in the last years). One very interesting aspect of the visit is the old house built by the first German archaeologists excavating the Tell at the beginning of the XXth Century AD, where many objects and memoirs can still be seen. The road, for the last 20 km, is in the middle of the desert and without a guide it is very easy to get lost. Notwithstanding this, the sight of the Tell, with its huge hill where the ziqqurat was placed, and other minor hills with palace and temple, is unique and really merits a visit.</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/gal_wm.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2420" alt="gal_wm" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/gal_wm-275x300.jpg" width="275" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/housd.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2421" alt="housd" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/housd-300x249.jpg" width="300" height="249" /></a><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/tempio-bianco-.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2422" alt="tempio bianco" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/tempio-bianco--300x222.jpg" width="300" height="222" /></a><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/view-uruk.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2423" alt="view uruk" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/view-uruk-300x227.jpg" width="300" height="227" /></a></p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/Ziqqurat-uruk.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2425" alt="Ziqqurat uruk" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/Ziqqurat-uruk-300x218.jpg" width="300" height="218" /></a><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/pottedy.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2426" alt="pottedy" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/pottedy-300x233.jpg" width="300" height="233" /></a><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/guardian-.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2427" alt="guardian" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/08/guardian--193x300.jpg" width="193" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Conclusions</strong></p>
<p>The sites involved in this itinerary are surely interesting from the point of view of the location (landscape), but it is impossible today for tourists to make a “visit” on the tells, mainly because they are not excavated nor present any visible structure on their surface. Their historical importance is not visible in their present condition. New excavations, and a project of rehabilitation for touristicpurposes, is an absolute necessity. As said, the beauty of the places , will be in the future, once the sites will be prepared for tourists, a sure attractive for people visiting Dhi Qar.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-2405"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Itinerario 1</b></p>
<p><strong>Larsa (Tell Senkereh) – Kutalla (Tell Sifr) – Tell Awayli – Uruk (Warka, Muthanna)</strong></p>
<p>Oltre a Uruk (Warka), che  si trova nella provincia di Muthanna (vedi sotto per maggiori dettagli), le caratteristiche turistiche e la possibilità di sviluppo dei siti in questo itinerario è abbastanza deprimente.  Nessuna indicazione per quanto riguarda il luogo dei siti può essere trovata in autostrada (&#8220;As-shari&#8217;a&#8221;) e senza l&#8217;aiuto di un rappresentante locale dello SBAH, che è quasi sempre il vecchio guardiano del sito o di zona, sarebbe impossibile  arrivare ai Tells. Nonostante questo, è da notare che, rispetto ad altri siti più frequentati del Dhi Qar , i siti di questa zona sono più puliti e danno l&#8217;impressione di essere mantenuti con maggiore precisione. Ciò è dovuto principalmente alla loro distanza da luoghi abitati, e ciò significa anche che la loro accessibilità è drasticamente ridotta.</p>
<p><strong>Larsa</strong></p>
<p>La strada per andare a Larsa (Tell Senkereh ) da Nassiriya è adeguata solo fino a 20 km dal capoluogo di provincia , poi per i successivi 27 km è assolutamente necessario avere una macchina a 4 ruote motrici , al fine di raggiungere il sito . La strada   non solo non è  asfaltata, ma a causa del vento e  delle tempeste di sabbia della zona (soprattutto durante la fine della primavera e in estate ) non c&#8217;è nemmeno un percorso per l&#8217;auto , cosicché molte volte è necessario trovare il modo tra cespugli e le dune di sabbia. Il sito stesso, è situato in una zona disabitata , è abbastanza impressionante e ha un fascino romantico e peculiare, ma pochissimi frammenti di strutture in mattoni sono visibili (il Tempio dell&#8217; Ebabbar , dedicato al Sole-dio, la base della ziqqurat, alcune pareti di una casa datata al periodo antico babilonese, al 1850 aC ca.). In ogni caso, questo è il più importante Tell della zona. Nella zona in cui Larsa è situata si possono trovare numerosi Tells minori o siti archeologici, visibile anche lo stesso Tell Senkereh , infatti  l&#8217;intera zona è una sorta di grande &#8220;serbatoio archeologico&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Kutalla</strong></p>
<p>Le stesse difficoltà descritte per raggiungere il sito di Larsa possono essere ugualmente ripetute per il sito di Tell Sifr &#8211; Kutalla. Esso è situato ad una distanza di pochi chilometri da Tell  Senkereh, tanto che può essere visto da Larsa, ma il percorso è  difficile allo stesso modo e talvolta pericoloso (avvicinandoci al luogo, la macchina della polizia che ci ha accompagnato non poteva guidare ulteriormente , solo la nostra macchina ha potuto raggiungere il sito). Mentre a Larsa possono essere rilevate solo tracce minori di saccheggi, la zona di Kutalla  sembra essere stata saccheggiata più estesamente, anche se non al livello di Jokha / Umma (vedi itinerario 2 per i dettagli). Qui, nessuna struttura  può essere vista sulla superficie e solo l&#8217;altezza del sito e la presenza di frammenti di ceramica rivela la presenza di una zona archeologica.</p>
<p><strong>Tell Awayli</strong></p>
<p>Questo Tell, che si trova nella stessa zona abitata e impervia delle precedenti, è ad una distanza di 15 km da Kutalla. E &#8216;stata scavata da una missione archeologica francese negli anni &#8217;80, anche se nessuna struttura è  stata portata in superficie. Il sito è datato al tardo periodo pre-storico , cosiddetto  periodo Ubaid (5500-4500 aC), e sulla sua superficie  si notato migliaia di cocci di ceramiche appartenenti a tale arco cronologico. Certo, i colori affascinanti della ceramica di questo periodo rende la visita del Tell molto interessante per un professionista, ma evidentemente non è così per un novizio.</p>
<p><strong>Uruk</strong></p>
<p>Nonostante si trova al di fuori del confine della Provincia del Dhi-Qar , la città di Uruk è strettamente legata al quadro culturale e archeologico di questa regione. Si tratta di uno dei siti archeologici  più enormi e ben conservati dell&#8217;Iraq, da confrontare con Ur (e forse anche più attraente). Entrambe le strutture presenti sono visibili dal periodo più antico (metà IV millennio aC) fino al tempo babilonese (VI secolo aC). Proprio come ad Ur, una famiglia di guardiani è responsabile della zona archeologica e questo ha impedito qualsiasi saccheggio sul sito (Abu Qamar, l&#8217;attuale guardiano, è molto famoso in Iraq ed è stato intervistato da molte televisioni negli ultimi anni) . Un aspetto molto interessante della visita è la vecchia casa costruita dai primi archeologi tedeschi che hanno scavato il  Tell all&#8217;inizio del XX secolo d.C., dove molti oggetti e memorie sono ancora visibili. La strada, per quanto riguarda gli ultimi 20 km, si trova nel mezzo del deserto e senza una guida è molto facile perdersi. Nonostante questo, la vista del  Tell, con la sua enorme collina su cui è stata posta la ziqqurat, e le altre colline minori con palazzo e il tempio, è unica e davvero merita una visita.</p>
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<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>I siti coinvolti in questo itinerario sono sicuramente interessanti dal punto di vista della posizione (paesaggio), ma non è possibile oggi ai turisti di fare una &#8220;visita&#8221; sui Tell, soprattutto perché non sono stati scavati ne presentato alcuna struttura visibile sulla loro superficie. La loro importanza storica non è visibile nel loro stato attuale. Nuovi scavi, e un progetto di riabilitazione per scopi turistici, è necessaria. Come già detto, la bellezza dei luoghi , sarà in futuro, una volta che i siti saranno preparati per i turisti, una sicura attrazione per i turisti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2405">MASTER PLAN DHI-QAR</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.abutbeirah.com/blog">Abu Tbeirah</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Diary of Abu Tbeirah excavation</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2016 16:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abu Tbeirah Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archaeostory]]></category>
		<category><![CDATA[Scavo e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Tell Abu Tbeirah – Dhi Qar – Iraq V excavation campaign – September/November 2015 Day 15/10/2015 Time: 4:30 AM Tasks: Site: Licia Romano, Franco D’Agostino, Desiré Bragalone, Stefano Caruso, Ludovica Bertolini, Maddalena Diaco, Salvatore Milli, Dr. Qais Hussein Rasheed, Dr. Abdulamir al Hamdani, Dr. Ahmed Kamil, Dr. Haider al Mamori, Akbar K. Ajel, Wasan Abdul [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2396">Diary of Abu Tbeirah excavation</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.abutbeirah.com/blog">Abu Tbeirah</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tell Abu Tbeirah – Dhi Qar – Iraq</p>
<p>V excavation campaign – September/November 2015</p>
<p>Day 15/10/2015</p>
<p>Time: 4:30 AM</p>
<p>Tasks:</p>
<p>Site: Licia Romano, Franco D’Agostino, Desiré Bragalone, Stefano Caruso, Ludovica Bertolini, Maddalena Diaco, Salvatore Milli, Dr. Qais Hussein Rasheed, Dr. Abdulamir al Hamdani, Dr. Ahmed Kamil, Dr. Haider al Mamori, Akbar K. Ajel, Wasan Abdul Sahib Esa, Wusal Naim Jassim, Ahlam J. Ali, Amjad Neama, Tahir K. Aneid, Ali Kadhem Ghanim, Hussein Sultan Sadoon, Ghazwan M. Shaalan, Haider M. Nassir, Firas A. Farhan, Jamal Abdul’al, Takleef, Ngamesh, Haider, Amir, Bessam, Abdallah, Meithem, Jihad, Allawi, Ahmed, Nabil, Aqeel</p>
<p>House: Davide D’Errico, Flavia Pacelli, Edoardo Zanetti, Daniele Moscone, Marta Zingale, Mary Anne Tafuri, Alessandra Celant, Donatella Magri, Vanessa Forte, Stella Nunziante, Giulia Barella, Susanna Cereda</p>
<p>Excavation diary compiler: Ludovica Bertolini</p>
<p>5:00 am: we get to the site on our indispensable Iveco van, sleepy and accompanied by our workers, sitting at the back, trying to warm up by singing. The early morning here is very cold and damp, perfect for a sudden wake up. As every morning, Ghani came to pick us up and we all waited for the police at Ur entrance, in order to be escorted to Abu Tbeirah Site.<br />
Oh here we are, backpacks ready and down we go, through the muddy land…I know I’m an archaeologist so “clayey land” would be more appropriate, but at this point I should provide you with the Munsell colour too!<br />
Today I’m scheduled to work on site but I will have to scatter between digging work and scribal practice, as I will not be writing just a simple diary but I will explain you the essence of being an archaeologist. Please, do not tell me that you do know already what it means, I am pretty sure you have watched Indiana Jones, but, I regret to inform you, that unfortunately no massive diamonds or cursed golden artefacts are found or either arks of covenant etc. Here we do true science, you don’t believe me? I will then prove it to you…<br />
Our director’s safety shoes are already filled with mud and she is holding the total station in one hand and at least two buckets full of trowels in the other hand. What’s a trowel? Oh well, nothing to do with whips, guns, or escaping routes from secret societies trying to conquer the world thanks to some spooky, weird and ancient powerful object. And even if that was a real scenario…you have no idea how hard it is to run on safety boots! We don’t need guns or whips as Tom Raider does, we only need a trowel (our best friend!), a bucket, a dust pan and brush and, last but not least, lots of patience and lots and lots of brain. I’m aware that it might sounds strange, but our job not only gives us an embarrassing suntan, wrist inflammation, sore eyes and everlasting articular pain, it also blesses us with an infinite series of irresolvable questions and headaches to whom is not always easy to give answer. I know, it sounds like we are doing the best job in the world, and it is for us, but it comes with a price…our mental health!</p>
<p>Let’s move on, what does this job actually consist of? So far we have only introduced our “armory”, but that’s nothing, we are only “scraping the surface” and this what we would actually say.<br />
This morning we’ll have to work on specific areas, during our journey here we had a “brief briefing”: the group will select two “captains”, each captain will then select the team members one by one so that two teams are formed and we can go on our separate ways, so far nothing too difficult. For ease of understanding the two teams are called Team Sargon (TS) and Team NaramSin (TN), we are orientalists after all! Well…to be honest we are not only orientalists, within our team there are archaeologists (specialized both in Ancient Near East and in Prehistory), philologists, pottery experts, Archaeo-botanists, anthropologists, geologists, chemists, conservators and the list could go on forever! We would do anything for our Abu Tbeirah! You are very lucky today, most of the team is here in Iraq and we are all very excited! Team Sargon is about to go and check some pottery heaps highlighted yesterday before closing the site. What am I talking about? Yesterday we found some pottery concentrations in situ and today we are going to do an accurate scaled field drawing of them, thanks to the total station (oh yes it’s an instrument that allows you to identify an object on a 3d plane and then translate it on a computer software so to be re-elaborated and…well it’s complicated…). After having done so, we’ll have to photograph, dismantle and bag the pottery concentrations, assign them with a tag showing the stratigraphic unit number. Each concentratrion will then be brushed, washed, dried and entered into our database. The most relevant fragments will have to be hand drawn very carefully by one of our team member. What do we do with them? For what concerns the fragments, our Conservator will reassemble them, while the drawings will have to be processed at the computer in order to be entered into the database. So many things to do right?! And we are just at the beginning!!</p>
<p><img alt="cantiere" src="http://www.dayofarchaeology.com/wp-content/uploads/2016/07/cantiere-1.jpg" width="800" height="600" /></p>
<p>Where’s the NaramSin team gone? They are dealing with the walls boundary, a very hard task! Let’s just imagine for a second how hard it could be to recognise a thin clay wall within a 1000 years old clayey ground! Not easy at all! Here in Abu Tbeirah we are not dealing with stone walls; the palace we are digging out is made out of adobe clay bricks, meaning that these bricks are made of the same material of what has been covering them for the past 4000 years and more! Therefore you need a very good eye in order to be able to distinguish the brick from the soil! Luckily for us our director is very patient, she has taught us how to discern the differences in composition between the stratigraphical units. But she is not the only one helping us, we have an unexpected ally. Are you curious? Well I’m talking about salt! Yes salt, you’ve heard well! And I’ll tell you why: salt plays an extremely important role within our mission in Abu Tbeirah, thanks to salt and morning humidity we are able to read the outline of walls like if they were imprinted on an x-ray imagery. The walls will then need to be highlighted and dug out so that points can be taken by the total station and a 3d model can be generated.</p>
<p>You know what, let’s leave the guys to their job so we can move on and talk about the rest. What rest? I hope you do not think that our job takes place exclusively on site! Let’s go home, the other half of the team is already awake, and after an abundant breakfast, each of them has started their tasks, there’s lots to do indeed.</p>
<p><img alt="Casa Missione_1" src="http://www.dayofarchaeology.com/wp-content/uploads/2016/07/Casa-Missione_1.jpg" width="800" height="600" /></p>
<p>First of all, all the objects and pottery found on site have to be stock taken, washed, drawn down and have pictures taken.</p>
<p><img alt="3D" src="http://www.dayofarchaeology.com/wp-content/uploads/2016/07/3D.jpg" width="800" height="600" /></p>
<p>Our conservator must be already waiting for them, we better hurry up!</p>
<p><img alt="Restoration work" src="http://www.dayofarchaeology.com/wp-content/uploads/2016/07/Restoration-work.jpg" width="800" height="600" /></p>
<p>Someone should also deal with the floatation machine….What is it?</p>
<table id="ncode_imageresizer_warning_1" width="450">
<tbody>
<tr>
<td width="20"><img alt="" src="http://www.dayofarchaeology.com/wp-content/plugins/ncode-image-resizer/images/uyari.gif" width="16" height="16" border="0" /></td>
<td>This image has been resized. Click this bar to view the full image. The original image is sized 600x800px.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><img id="ncode_imageresizer_container_1" alt="analysis of heavy residues" src="http://www.dayofarchaeology.com/wp-content/uploads/2016/07/analysis-of-heavy-residues.jpg" width="450" height="600" /></p>
<p>Well let’s start from the beginning: when we arrive on site, for example at a specific stratigraphic unit, such as a floor or any ground-surface, we usually divide the area into squares so to form a grid which will then have the x and y axes assigned with letters and numbers. What do we need this for? The grid allows us to gather soil samples which will have to be studied for a series of simple but important reasons. Knowing what sediments on a earth beaten ground-surface can be fundamental in order to recognise the specific function of a room, for example fragments of stone tools can indicate a handcraft production zone, food remains could be an indicator of an area devoted to food consumption, just to make a couple of simple deductions, but here starts the headaches! Anyway, let’s move on. All these samples are taken to our base, a portion of each of them will be sent to Italy for further chemical analysis, while the rest will go through the floatation machine process which consists in placing the sample soils in a mesh that is posed in the water in order to dissolve the soil, ejected in the form of mud, and withhold any heavy residue. These residues, within the mesh, will need to be dried out, stock taken and sent to Italy for further analysis.</p>
<p><img alt="Work and study at La Sapienza University of Rome" src="http://www.dayofarchaeology.com/wp-content/uploads/2016/07/Work-and-study-at-La-Sapienza-University-of-Rome.jpg" width="800" height="600" /></p>
<p>But it’s not over yet! We have so many other things to do! For example? Using a special paste called Provil (yes, the paste used by your dentist to take a a negative mold of your mouth!)we record the fingerprints that were impressed on the fresh clay and preserved till our days, and we do so not in order to check if the artisan has any criminal records! But it would be interesting to be able to tell if any of the vessels come from the same workshop. How cool would that be!?</p>
<p><img alt="Provil" src="http://www.dayofarchaeology.com/wp-content/uploads/2016/07/Provil.jpg" width="1000" height="800" /></p>
<p>Well we are almost at the end of the day but there still a couple of things that need to be done before we can all sit down around the narghile’ and play the guitar. One of us will have to go to the hospital in Nasiriyah, which kindly has allowed us to x-ray some of the better preserved vessels. X-rays allow us to determine the way the piece of pottery was made, if wheel thrown, coiled or shaped by pinching. This can tell us a lot about the Sumerian, their material culture and their crafting skills.</p>
<p><img alt="X-Ray on pottery" src="http://www.dayofarchaeology.com/wp-content/uploads/2016/07/X-Ray-on-pottery.jpg" width="800" height="600" /></p>
<p>In extremis, we only miss the RTI, what is it? Reflectance Transformation Imaging (RTI) is a new imaging technique that creates hyper-realistic digital surrogates that are interactively controlled by the viewer. This means that making lots of picture of a particular object from different position we are then able to generate a sort of image that can be rotate and manipulate by us in ordere to better distinguish the carachteristics of the object.</p>
<p>Oh well, what do you think? Do we deserve some rest? I’m going to join the team around the water-pipe now, drink some hot tea, have a muffin and then straight to bed, otherwise I won’t be able to wake up in a few hours!<img id="ncode_imageresizer_container_2" alt="Reflectance Transformation Imaging (RTI)" src="http://www.dayofarchaeology.com/wp-content/uploads/2016/07/Reflectance-Transformation-Imaging-RTI.jpg" width="450" height="600" /></p>
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<p>Diario di scavo della missione di Abu Tbeirah</p>
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<p>Tell Abu Tbeirah – Dhi Qar &#8211; Iraq</p>
<p>V campagna di scavo – Settembre/Novembre-2015</p>
<p>Giorno 25/11/2015</p>
<p>Ore  4.30 AM</p>
<p>Suddivisione compiti:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cantiere: Licia Romano, Franco D’Agostino, Desiré Bragalone, Stefano Caruso, Ludovica Bertolini, Maddalena Diaco, Salvatore Milli, Dr. Qais Hussein Rasheed, Dr. Abdulamir al Hamdani, Dr. Ahmed Kamil, Dr. Haider al Mamori, Akbar K. Ajel, Wasan Abdul Sahib Esa, Wusal Naim Jassim, Ahlam J. Ali, Amjad Neama, Tahir K. Aneid, Ali Kadhem Ghanim, Hussein Sultan Sadoon, Ghazwan M. Shaalan, Haider M. Nassir, Firas A. Farhan, Jamal Abdul’al, Takleef, Ngamesh, Haider, Amir, Bessam, Abdallah, Meithem, Jihad, Allawi, Ahmed, Nabil, Aqeel</p>
<p>Casa: Davide D’Errico, Flavia Pacelli, Edoardo Zanetti, Daniele Moscone, Marta Zingale, Mary Anne Tafuri, Alessandra Celant, Donatella Magri, Vanessa Forte, Stella Nunziante, Giulia Barella, Susanna Cereda</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Compilatore del quaderno di scavo: Ludovica Bertolini</p>
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<p>Arrivo in cantiere ore 05.00 con il nostro inseparabile furgone Iveco, assonnati e con la compagnia dei nostri operai seduti dietro intenti a cantare per cercare di scaldarsi. La mattina qui è fredda e umida, ideale per scrollarsi il sonno di dosso. Ghani come ogni mattina ci è passato a prendere e con lui abbiamo aspettato la polizia all’ingresso di Ur che ci scorta giornalmente fino al sito di Abu Tbeirah.</p>
<p>Ah si siamo arrivati, zaini in spalla e si scende sul terreno fangoso, lo so sono un archeologa, e vabbe allora diremo argilloso, volete anche il colore Munsell?</p>
<p>Oggi è il mio turno in cantiere ma dovrò dividermi tra lo scavo e la pratica scribale, perché quello che tenterò di fare oggi non è il semplice diario di scavo, oggi vi spiegherò che cosa significhi fare l’archeologo. No vi prego, non mi dite che sapete già di cosa si tratta, lo so che avrete visto sicuramente Indiana Jones, ma no, mi dispiace deludervi qui nessuno trova diamanti grandi un pugno o manufatti d’oro maledetti, arche dell’alleanza etc. Qui si fa scienza vera, non ci credete? Allora ve lo dimostro&#8230;</p>
<p>La nostra direttrice è già con le scarpe infortunistiche piene di fango con la stazione totale a tracolla e almeno due secchi pieni di trowel nella mano libera. Cos’è una trowel? Eh no, niente fruste e pistole qui, niente fughe da sette segrete che pretendono di dominare il mondo con chissà quale oggetto antico dotato di sinistri poteri, ma poi, diciamocelo avete mai provato a correre con le scarpe antinfortunistische? Altro che equipaggiamento da Tomb Rider, tutto quello che ci serve è una cazzuola (perché è questo il nostro inseparabile amico in cantiere, la famosa trowel!), secchio paletta e scopetta per raccogliere la terra, e infine tanta pazienza, ma soprattutto tanta tanta testa. Eh si, potrà sembrare banale, ma il nostro lavoro non ci da solo un abbronzatura imbarazzante, infiammazioni al polso, occhi irritati dalla terra, perenni dolori alle ginocchia e alla schiena, ma quello che ci regala sono soprattutto tutta una serie infinita di grattacapi e domande a cui vorremmo dare risposta, ma a cui non sempre è possibile porre rimedio. Si lo so che sembra quasi che l’archeologo faccia il lavoro più divertente del mondo, e si per noi lo è, ma lo è ad un prezzo, la nostra salute mentale.</p>
<p>Ma passiamo a spiegare in cosa consista questo lavoro, abbiamo fin qui elencato il nostro armamentario, ma non abbiamo detto quasi nulla, stiamo solo grattando la superficie, beh questo è proprio quello che diremmo noi in effetti.</p>
<p>Questa mattina, dovremo occuparci di alcune aree in particolare, nel viaggio abbiamo già fatto un veloce briefing che vi riepilogherò in un lampo. Il compito di oggi prevede che il gruppo si divida in due, fin qui niente di difficile, si tratta di scegliere due responsabili i quali come si faceva da piccoli a guardia e ladri dovranno chiamare nella loro squadra uno ad uno i membri che vogliano nel loro team. Fatto ciò, ci si separa. Per comodità li possiamo chiamare Team Sargon (TS) e Team NaramSin (TN), siamo orientalisti dopotutto! Beh in realtà non ci sono solo orientalisti, il nostro è un team piuttosto eterogeneo, abbiamo archeologi e filologi, orientalisti e preistorici, esperti di ceramica o di litica, paleobotanici, antropologi, archeozoologi, geologi, chimici, restauratori e chi più ne ha più ne metta, non ci facciamo mancare niente, faremmo di tutto per la nostra Abu Tbeirah! Oggi siete fortunati, gran parte del team è qui in Iraq, e siamo tutti in fermento. Il Team Sargon sta andando a controllare alcune concentrazioni di ceramica che avevamo messo in evidenza ieri prima di chiudere il cantiere, di cosa sto parlando? In uno degli ambienti abbiamo trovato degli agglomerai di ceramica in situ, quello che dovremo fare oggi è fare un rilievo (un disegno in scala il più fedele possibile per capirci) delle concentrazioni, prendere dei punti con la stazione totale e&#8230; (come? Ah certo, la stazione totale, come posso spiegarvi di che si tratta? Diciamo che è un macchinario che ci consente di rilevare una serie di punti su uno spazio tridimensionale e che ci permette di immagazzinare questi dati con le loro coordinate per poterli poi inserire in un programma al computer che li rielabori e li agganci in un piano&#8230; beh è complicato lo so lasciamo stare). Dopo aver fatto questo, dovremo fotografare, smontare le concentrazioni e imbustarle, assegnargli una targhetta con il numero dell’unità stratigrafica in cui è stato trovato e quello progressivo della concentrazione stessa, ognuna sarà poi lavata con acqua e spazzolino, lasciata asciugare e inserita in un database, i pezzi più rilevanti dovranno essere disegnati a mano da qualche membro del team con molta pazienza. Che cosa ne facciamo? Per quel che riguarda i frammenti verranno poi riassemblati dalla nostra restauratrice, mentre i disegni dovranno essere lucidati al computer per poter inserire i file nel nostro database. Quante cose da fare vero? E siamo solo all’inizio! Dove abbiamo lasciato il Team NaramSin? Loro sono alle prese con la delimitazione dei muri, un compito davvero complicato! Eh si immaginate un po’ cosa possa voler dire riconoscere in un terreno argilloso sedimentato da millenni un muro, sottile anch’esso in argilla! Non è affatto facile, non abbiamo a che fare con muri in pietra qui ad Abu Tbeirah, il palazzo che stiamo scavando aveva muri in mattoni crudi, il che vuol dire che sono dello stesso identico materiale che li ha ricoperti, ci vuole davvero un buon occhio per saper distinguere le due cose! Per fortuna la nostra direttrice ha molta pazienza con noi e ci ha insegnato a discernere la diversa composizione delle unità murarie, e non è la sola a darci una mano, abbiamo un alleato inaspettato! Curiosi? Ebbene sto parlando del sale! Si il sale avete capito bene! Perché? Ve lo dico subito; il sale ha una estrema utilità ad Abu Tbeirah, con l’umidità del mattino possiamo vedere il contorno di alcuni muri disegnato sul tell come in una radiografia. Quando li avremo evidenziati e scavati sarà necessario prendere dei punti anche per loro con la stazione totale, per poter avere un rilievo tridimensionale al pc.</p>
<p>Ma sapete che c’è, i ragazzi qui ne avranno ancora per molto, se volete possiamo passare direttamente al resto. Come quale resto? Non si lavora mica solo in cantiere! Spostiamoci a casa, i ragazzi saranno già svegli e attivi da un po’, dopo una bella colazione, avranno cominciato ognuno con le proprie mansioni, c’è molto da fare. Vediamo prima di tutto, gli oggetti arrivati dal cantiere e la ceramica devono essere inventariati, lavati, disegnati e fotografati. La nostra restauratrice li starà già aspettando, dobbiamo sbrigarci! Qualcuno dovrebbe anche occuparsi della macchina della flottazione&#8230; cos’è? Beh iniziamo dal principio: in cantiere quando arriviamo, ad esempio, ad una unità stratigrafica pertinente, un pavimento o piano di calpestio, generalmente suddividiamo l’area in quadrati creando una griglia con ascisse e ordinate rispettivamente suddivise in lettere e numeri, cosa ne facciamo? Beh la griglia ci serve a raccogliere campioni di terreno da studiare. Le motivazioni sono molteplici, quello che si sedimenta su un piano di calpestio può essere fondamentale a riconoscere la funzione di quel vano, frammenti microscopici di utensili litici possono indicare una  zona di produzione artigianale, resti alimentari possono significare che li si trovasse un’area atta  al consumo di pietanze etc, si tratta solo di alcuni piccoli esempi, e qui scattano i grattacapi! Ma andiamo avanti. Questi campioni vengono portati nella nostra casa missioni dove li attende la macchina della flottazione, una parte di ogni campione viene selezionata e inviata in Italia per le analisi, il resto viene adagiato all’interno di un sacco di plastica traforata, il getto d’acqua che lo attraversa permette lo scioglimento del sedimento che verrà convogliato in un altro tank liberando eventualmente piccoli residui quali lische di pesce, vaghi di collana, frammenti di ceramica intrappolati nell’argilla, conchiglie etc. Questi residui rimangono all’interno del sacchetto che dovrà essere asciugato inventariato e spedito in Italia per ulteriori analisi. Non finisce mica qui! Abbiamo ancora tante cose da fare, un esempio? Dobbiamo prendere con una particolare pasta chiamata Provil le impronte digitali dei vasai che sono rimaste impresse sull’argilla fresca che si sono conservate fino ad oggi. Non le dobbiamo schedare, probabilmente nessuno di loro ha fatto del male ad anima viva, no, ma le loro impronte possono dirci se le varie coppe e bicchieri vengono da uno stesso artigiano, non sarebbe interessante? Per questo lo facciamo! Beh siamo quasi alla fine della giornata, rimangono altre due cose da fare prima di mettersi comodamente attorno al narghilè a suonare la chitarra e raccontare storie fumando tutti insieme. Cosa? Qualcuno dovrà andare con il nostro autista in città, l’ospedale di Nassiriya ci ha permesso di fare delle radiografie ad alcuni dei vasi meglio conservati. Perché dovremmo fare delle radiografie a delle coppette? Perché nelle radiografie  è possibile riuscire a capire quale sia stata la tecnica per creare questi manufatti, se sono stati plasmati al tornio o modellando direttamente l’argilla con le dita, questo ci dice molto sulla cultura materiale del popolo che stiamo studiando, sulle capacità artigianali dei Sumeri. In fine si passa all’ RTI, di cosa si tratta?  RTI letteralmente sta per: Reflectance Transformation Imaging, si tratta in breve di una nuova tecnica pe rimmagini, che permette di creare surrogati digitali ipperealistici controllati in modo interattivo da chi le visualizzi. Questo nuovo processo si basa su sintesi di numerose immagini digitali di un oggetto in posizione fissa, prese da una fotocamera anch&#8217;essa a posizione fissa, ciò che si va a variare è la provenienza delle fonti di luce, in modo da eliminare ogni punto cieco dato dalle ombre che si creano per la superficie irregolare dell&#8217;oggetto studiato.</p>
<p>Beh che ne dite ce lo meritiamo un po’ di riposo adesso? Io vado a sedermi con gli altri davanti al narghilè con del tè caldo e un muffin, poi di corsa a dormire, altrimenti domani chi si alza per andare in cantiere?</p>
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		<title>ABU TBEIRAH TEAM</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2016 16:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abu Tbeirah Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scavo e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Shortly another great adventure will begin for our fantastic Team. Our mission is composed by young professionals who every day prove their passion for their work. Abu Tbeirah has given us all a big opportunity for growth and we hope to grow with it and share  with you all the discovery of ancient Iraq! Here you can [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2356">ABU TBEIRAH TEAM</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.abutbeirah.com/blog">Abu Tbeirah</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Shortly another great adventure will begin for our fantastic Team. Our mission is composed by young professionals who every day prove their passion for their work. Abu Tbeirah has given us all a big opportunity for growth and we hope to grow with it and share  with you all the discovery of ancient Iraq!</p>
<p>Here you can see members of our team!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A breve inizierà un&#8217;altra grande avventura per il nostro fantastico Team. La nostra missione è composta da giovani professionisti che ogni giorno dimostrano la loro passione per il loro lavoro.  Abu Tbeirah ha dato a tutti noi una grande possibilità di crescita  e noi speriamo di crescere insieme ad essa e di condividere con voi la scoperta dell&#8217;antico Iraq!</p>
<p>Qui potete vedere i  membri del nostro Team!</p>
<p>Anche per quest&#8217;anno BUON LAVORO CACIARONS!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Franco D&#8217;agostano-Docente di Assiriologia/Co-direttore Missione</p>
<p>Assyriology Teacher/Co-Director of Mission</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Dago.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2360" alt="Dago" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Dago-243x300.jpg" width="243" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Licia Romano- Assegnista di ricerca in Archeologia /Co-Direttrice Missione</p>
<p>Research fellow in Archeology/Co-Director of Mission</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Licia.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2361" alt="Licia" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Licia-232x300.jpg" width="232" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Salvatore Milli-Docente  di Geologia presso Sapienza</p>
<p>Geology Teacher at Sapienza University</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Salvatore_Milli.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2362" alt="Salvatore_Milli" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Salvatore_Milli.png" width="180" height="180" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Francesca Alhaique. Docente di Archeozoologia presso La Tuscia Università di Viterbo</p>
<p>Archaeozoology Teacher at La Tuscia University (Viterbo)</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/francescaa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2363" alt="francescaa" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/francescaa.jpg" width="163" height="230" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cristina Lemorini- Docente di Archeologia Sperimentale presso la Sapienza</p>
<p>Experimental Archeology Teacher at Sapienza University</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/picture-453-1368292357.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2364" alt="picture-453-1368292357" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/picture-453-1368292357-300x198.jpg" width="300" height="198" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alessandra Celant &#8211; Ricercatrice in Paleobotanica presso la Sapienza</p>
<p>Research in Paleobotany at Sapienza University</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Alessandra-Celant-150x150.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2365" alt="Alessandra-Celant-150x150" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Alessandra-Celant-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mary Anne Tafuri- Ricercatrice di Antropologia Fisica presso la Sapienza</p>
<p>Research in Physics Anthropology at Sapienza University</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/profile-tafuri.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2366" alt="profile-tafuri" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/profile-tafuri.jpg" width="124" height="108" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Donatella Magri-Docente di Palinologia e Paelobotanica presso la Sapienza</p>
<p>Palynology and Paleobotany Teacher at Sapienza Unversity</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/s200_donatella.magri_.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2367" alt="s200_donatella.magri" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/s200_donatella.magri_.jpg" width="200" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Susanna Cereda- PhD &#8211; Esperta in Analisi dei Residui Pesanti</p>
<p>Expert in Heavy Residues Analysis</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Schermata-2016-07-18-alle-18.10.23.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2385" alt="Schermata 2016-07-18 alle 18.10.23" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Schermata-2016-07-18-alle-18.10.23.png" width="235" height="244" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cecilia Conati Barbaro &#8211; Ricercatrice in Ecologia  Preistorica presso la Sapienza</p>
<p>Research in Prehistoric Ecology at Sapienza University</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/foto-prof-conati.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2368" alt="foto prof conati" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/foto-prof-conati.jpg" width="200" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stella Nunziante- Docente di Chimica e Fisica presso La Sapienza</p>
<p>Chemistry and Physics Teacher at Sapienza University</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/stella_nunziante.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2386" alt="stella_nunziante" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/stella_nunziante.jpg" width="93" height="159" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giulia Barella- Restauratrice-</p>
<p>Restorer</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/08bd57f.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2369" alt="08bd57f" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/08bd57f.jpg" width="200" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stefano Caruso- PhD &#8211; Esperto in analisi tracce d&#8217;uso e macrolitica</p>
<p>Expert in use-wear analysis and macrolithic</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/s200_stefano.caruso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2370" alt="s200_stefano.caruso" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/s200_stefano.caruso.jpg" width="200" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giulia Festa Ricercatrice in Fisica</p>
<p>Research in Physics</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/AAEAAQAAAAAAAAcJAAAAJDZlZGFhNjQ5LTMxYTMtNDZmMy04ZmJiLWY5YTQyZmJjY2JmMA.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2387" alt="AAEAAQAAAAAAAAcJAAAAJDZlZGFhNjQ5LTMxYTMtNDZmMy04ZmJiLWY5YTQyZmJjY2JmMA" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/AAEAAQAAAAAAAAcJAAAAJDZlZGFhNjQ5LTMxYTMtNDZmMy04ZmJiLWY5YTQyZmJjY2JmMA.jpg" width="100" height="100" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vanessa Forte &#8211; Post-PhD &#8211; Esperta in tracce d&#8217;uso e  Tecnologia Ceramica, Univ. Sapienza</p>
<p>Expert in use-wear and pottery technology at Sapienza University</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/s200_vanessa.forte_.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2371" alt="s200_vanessa.forte" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/s200_vanessa.forte_.jpg" width="200" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Davide D&#8217;Errico-PhD- Esperto tracce d&#8217;uso sulla litica &#8211; Univ. di Leiden</p>
<p>Expert in use-wear on lithic at Leiden University</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/s200_davide.d_errico.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2373" alt="s200_davide.d_errico" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/s200_davide.d_errico.jpg" width="200" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ludovica Bertolini-PhD in Storia delle Religioni</p>
<p>PhD in  History of Religions</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/12239695_10206878302029060_7446725378187761107_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2374" alt="12239695_10206878302029060_7446725378187761107_n" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/12239695_10206878302029060_7446725378187761107_n-198x300.jpg" width="198" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Desiré Bragalone- Dottoressa in Archeologia Orientale</p>
<p>Graduate in Eastern Archeology</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/12565560_10201661135126222_3944951166254383651_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2375" alt="12565560_10201661135126222_3944951166254383651_n" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/12565560_10201661135126222_3944951166254383651_n-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Flavia Pacelli-Dottoressa in Archeologia Orientale</p>
<p>Graduate in Eastern Archelogy</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/12208263_972543476138179_7890144325337998274_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2379" alt="12208263_972543476138179_7890144325337998274_n" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/12208263_972543476138179_7890144325337998274_n-300x198.jpg" width="300" height="198" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Edoardo Zanetti-Dottore in Archeologia  Orientale</p>
<p>Graduate in Eastern Archeology</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/DSC4073.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2377" alt="_DSC4073" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/DSC4073-300x198.jpg" width="300" height="198" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Daniele Moscone- Dott.o in Archeologia Preistorica</p>
<p>Graduate in Prehistoric Archeology</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/s200_daniele.moscone.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2372" alt="s200_daniele.moscone" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/s200_daniele.moscone.jpg" width="200" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maddalena Diaco- Dott. in Archeologia Orientale</p>
<p>Graduate in Eastern Archeology</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/DSC4066.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2376" alt="_DSC4066" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/DSC4066-198x300.jpg" width="198" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Marta Zingale-Laureanda in Archeologia Orientale</p>
<p>Graduand in Eastern Archeology</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/12122782_962213150504545_3426887668837251852_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2380" alt="12122782_962213150504545_3426887668837251852_n" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/12122782_962213150504545_3426887668837251852_n-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2356">ABU TBEIRAH TEAM</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.abutbeirah.com/blog">Abu Tbeirah</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>THE STAFF</title>
		<link>https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2343</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2016 14:40:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abu Tbeirah Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.abutbeirah.com/blog/?p=2343</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; These years in Iraq wouldn&#8217;t be the same if there weren&#8217;t them, the staff who dealt with us in our house at Ur. We want to thank everybody for their hospitality and friendship; the chefs for their excellent food and all those who made our home comfortable, making it feel ours! &#160; [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2343">THE STAFF</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.abutbeirah.com/blog">Abu Tbeirah</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/20151019_171801.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2352" alt="20151019_171801" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/20151019_171801-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>These years in Iraq wouldn&#8217;t be the same if there weren&#8217;t them, the staff who dealt with us in our house at Ur. We want to thank everybody for their hospitality and friendship; the chefs for their excellent food and all those who made our home comfortable, making it feel ours!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questi anni non sarebbero stati gli stessi in Iraq se non ci fossero stati loro, il personale che si occupa di noi nella nostra casa ad Ur. Vogliamo ringraziare tutti per la loro ospitalità e amicizia, i cuochi per la loro ottima cucina e tutti coloro che hanno reso l&#8217;abitazione confortabile, facendola sentire nostra!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abu Atheer</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Abu-Atheer.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2347" alt="Abu Atheer" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Abu-Atheer-300x198.jpg" width="300" height="198" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nasrallah</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Nasrallah.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2348" alt="Nasrallah" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Nasrallah-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ghani</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Ghani.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2349" alt="Ghani" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Ghani-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ghali</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/2015-11-12-06.07.501.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2350" alt="2015-11-12 06.07.50" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/2015-11-12-06.07.501-250x300.jpg" width="250" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fuad</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Casa-FUAD.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2351" alt="Casa FUAD" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Casa-FUAD-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abu Munthader</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Abu-Munthader.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2346" alt="Abu Munthader" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Abu-Munthader-300x198.jpg" width="300" height="198" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2343">THE STAFF</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.abutbeirah.com/blog">Abu Tbeirah</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>OUR COLLABORATORS-I NOSTRI COLLABORATORI</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2016 09:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abu Tbeirah Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iraq]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Before the beginning of the 6th Campaign of Excavation, we will like to thank our Iraqi Collaborators who work with us every day on Abu Tbeirah Site.Without their arduous job and dedication  all this wouldn&#8217;t be possible. Thank you not only for your work but also for making us welcome in YOUR WONDERFUL LAND, [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2302">OUR COLLABORATORS-I NOSTRI COLLABORATORI</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.abutbeirah.com/blog">Abu Tbeirah</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/0002_0030.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2338" alt="0002_0030" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/0002_0030-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Before the beginning of the 6th Campaign of Excavation, we will like to thank our Iraqi Collaborators who work with us every day on Abu Tbeirah Site.Without their arduous job and dedication  all this wouldn&#8217;t be possible.</p>
<p>Thank you not only for your work but also for making us welcome in YOUR WONDERFUL LAND, that also has become OUR!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prima dell&#8217;inizio della sesta campagna di scavo , noi vorremmo ringraziare i nostri collaboratori Iracheni che ogni giorno lavorano con noi sul sito di Abu Tbeirah. Senza il loro arduo lavoro e impegno tutto questo non sarebbe possibile.</p>
<p>Grazie non solo per il vostro lavoro ma anche per averci accolto nella VOSTRA FAVOLOSA TERRA, che ormai è diventata anche NOSTRA!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Takleef</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/taKLEEF.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2325" alt="taKLEEF" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/taKLEEF-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ngamesh</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Ngamesh-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2329" alt="Ngamesh (2)" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Ngamesh-2-198x300.jpg" width="198" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Haider</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/IMG_2164.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2307" alt="IMG_2164" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/IMG_2164-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Amir</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Amir-3-e1467622739865.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2326" alt="Amir (3)" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Amir-3-e1467622739865-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bessam</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/IMG_37762-e1467579337601.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2310" alt="IMG_3776" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/IMG_37762-e1467579337601-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abdallah</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/pp.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2312" alt="pp" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/pp-300x300.jpeg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Meithem</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/mEITHEM.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2328" alt="mEITHEM" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/mEITHEM-231x300.jpg" width="231" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Jihad</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/IMG_3784-e1467579724102.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2315" alt="IMG_3784" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/IMG_3784-e1467579724102-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Allawi</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/IMG_3747-e1467580027381.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2319" alt="IMG_3747" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/IMG_3747-e1467580027381-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ahmed</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/IMG_2123-e1467579754422.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2314" alt="IMG_2123" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/IMG_2123-e1467579754422-236x300.jpg" width="236" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nabil</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/IMG_3744-e1467580046972.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2317" alt="IMG_3744" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/IMG_3744-e1467580046972-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Aqeel</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/aQEEL.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2327" alt="aQEEL" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/aQEEL-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Senza-nomeeee-e1467622792725.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2330" alt="Senza nomeeee" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/07/Senza-nomeeee-e1467622792725-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a></p>
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		<title>SBAH MEMBERS- I MEMBRI DELLO SBAH</title>
		<link>https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2269</link>
		<comments>https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2269#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2016 06:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abu Tbeirah Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iraq]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>The sixth excavation is coming&#8230; And this is for us the perfect opportunity to thank our Iraqi Colleagues and friend of the Iraqi State Board of Antiquity and Heritage that supported us during the last years. They enthusiastically supported our common project and are always of immense help in our work in Iraq. We are [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2269">SBAH MEMBERS- I MEMBRI DELLO SBAH</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.abutbeirah.com/blog">Abu Tbeirah</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>The sixth excavation is coming&#8230; And this is for us the perfect opportunity to thank our Iraqi Colleagues and friend of the Iraqi State Board of Antiquity and Heritage that supported us during the last years.</p>
<p>They enthusiastically supported our common project and are always of immense help in our work in Iraq. We are deeply grateful to them for their assistance and support! We are really really looking forward to work again with them, our family, on Abu Tbeirah.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La sesta campagna di scavo è imminente &#8230; E questa è per noi la perfetta occasione  per ringraziare i nostri colleghi e amici dell&#8217; Iraqi State Board of Antiquity and Heritage che ci hanno sostenuto nel corso degli ultimi anni.</p>
<p>Loro  hanno sostenuto il nostro progetto con entusiasmo e sono sempre di grande aiuto nel nostro lavoro in Iraq. Siamo profondamente grati  per la loro assistenza e il  loro supporto! Noi siamo davvero ansiosi di lavorare di nuovo con loro, la nostra famiglia, ad Abu Tbeirah.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dr. Qais Hussein Rasheed</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-17.43.27.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2270" alt="Schermata 2016-06-26 alle 17.43.27" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-17.43.27-173x300.png" width="173" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dr. Abdulamir al Hamdani</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-17.45.56.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2271" alt="Schermata 2016-06-26 alle 17.45.56" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-17.45.56-300x270.png" width="300" height="270" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dr. Ahmed Kamil</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-17.47.08.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2272" alt="Schermata 2016-06-26 alle 17.47.08" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-17.47.08-177x300.png" width="177" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dr. Haider al Mamori</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-17.48.57.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2273" alt="Schermata 2016-06-26 alle 17.48.57" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-17.48.57.png" width="253" height="187" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Akbar K. Ajel</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-17.50.14.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2274" alt="Schermata 2016-06-26 alle 17.50.14" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-17.50.14-300x213.png" width="300" height="213" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Wasan Abdul Sahib Esa</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-17.52.17.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2275" alt="Schermata 2016-06-26 alle 17.52.17" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-17.52.17-182x300.png" width="182" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Wusal Naim Jassim</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-17.53.19.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2276" alt="Schermata 2016-06-26 alle 17.53.19" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-17.53.19-249x300.png" width="249" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ahlam J. Ali</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-18.12.16.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2288" alt="Schermata 2016-06-26 alle 18.12.16" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-18.12.16-243x300.png" width="243" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Amjad Neama</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-17.56.50.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2278" alt="Schermata 2016-06-26 alle 17.56.50" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-17.56.50.png" width="244" height="189" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tahir K. Aneid</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-18.00.24.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2279" alt="Schermata 2016-06-26 alle 18.00.24" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-18.00.24-201x300.png" width="201" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ali Kadhem Ghanim</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-18.02.02.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2280" alt="Schermata 2016-06-26 alle 18.02.02" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-18.02.02-300x298.png" width="300" height="298" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Hussein Sultan Sadoon</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-21.20.13.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2294" alt="Schermata 2016-06-26 alle 21.20.13" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-21.20.13.png" width="230" height="183" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ghazwan M. Shaalan</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-18.06.56.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2284" alt="Schermata 2016-06-26 alle 18.06.56" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-18.06.56-203x300.png" width="203" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Haider M. Nassir</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-18.05.53.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2283" alt="Schermata 2016-06-26 alle 18.05.53" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-18.05.53-272x300.png" width="272" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Firas A. Farhan</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-18.04.37.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2282" alt="Schermata 2016-06-26 alle 18.04.37" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-18.04.37-202x300.png" width="202" height="300" /></a></p>
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<p>Jamal Abdul&#8217;al</p>
<p><a href="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-18.07.52.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2285" alt="Schermata 2016-06-26 alle 18.07.52" src="http://www.abutbeirah.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/Schermata-2016-06-26-alle-18.07.52-253x300.png" width="253" height="300" /></a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2269">SBAH MEMBERS- I MEMBRI DELLO SBAH</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.abutbeirah.com/blog">Abu Tbeirah</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>INTERVIEW WITH FRANCESCA ALHAIQUE/ INTERVISTA A FRANCESCA ALHAIQUE</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2016 07:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abu Tbeirah Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intervista]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Francesca Alhaique is an archaeozoologist and her work is to study animal remains from archaeological sites; her research spans over different chronological periods (from the Middle Palaeolithic to the Renaissance and beyond) and geographic regions (Italy, North Africa, Near East). After a first degree  in Natural Sciences at the Sapienza University of Rome, she [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.abutbeirah.com/blog/?p=2239">INTERVIEW WITH FRANCESCA ALHAIQUE/ INTERVISTA A FRANCESCA ALHAIQUE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.abutbeirah.com/blog">Abu Tbeirah</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Francesca Alhaique</strong> is an archaeozoologist and her work is to study animal remains from archaeological sites; her research spans over different chronological periods (from the Middle Palaeolithic to the Renaissance and beyond) and geographic regions (Italy, North Africa, Near East). After a first degree  in Natural Sciences at the Sapienza University of Rome, she obtained a PhD in Archaeology (Prehistory) from the same University and a MA in Anthropology (Archaeology) from Washington University in St. Louis (USA). She is currently Lecturer at the Tuscia University (Viterbo, Italy) and Research Associate at Washington University in St. Louis (USA).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>1. How did your collaboration with the Archaeological Mission at Abu Tbeirah begin and when did it start?</strong></p>
<p><em>In 2012 Franco D’Agostino and Licia Romano, who were looking for someone to analyze the faunal remains from Abu Tbeirah, heard about my work from some colleagues and decided to contact me. At first I agreed to study the bones only if they exported the samples to Rome, but in 2013 I eventually decided to travel to Iraq where I analyzed the materials from the first three field seasons.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>2. Did they find a lot of archaeofaunal remains during the five field seasons at Abu Tbeirah?</strong></p>
<p><strong></strong><em>The faunal sample collected so far is relatively large and comes from both residential contexts (mostly food debris) and human burials (grave goods and residues of funerary banquets).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>3. What can you tell us about the faunal assemblage from Abu Tbeirah?</strong></p>
<p><em>The faunal assemblage from Abu Tbeirah indicates that pig and ovicaprines (mainly sheep) were the species that were most frequently used as food; the latter taxon was exploited also for milk and wool. Cattle is very rare and was probably not commonly eaten, but rather employed for ploughing or for pulling carts. Equids, both donkey and hemione (domestic horse will not appear in the region until the second millennium), are very rare, but the presence of a donkey burial suggests that this species probably did not have just a mere utilitarian relevance for the inhabitants of Sumer. Dog remains are uncommon, as well as the traces produced by their teeth gnawing on the bones, but in this case too there are at least two burials, one of them possibly associated to a disturbed human inhumation. Wild mammals (wild boar, gazelle, and fox) occur only sporadically indicating that hunting did not play a significant role as a food procurement strategy. The few bird bones collected so far belong to a single individual of diurnal raptor and just one tortoise bone was identified. In contrast, aquatic resources, both marine and fresh water fish and mollusks, seem to have played an important role in human diet (the sea was only few km away in the 3rd millennium and rivers and canals were flowing close to the site). Furthermore mollusk shells have also been used as containers (the so called “cosmetic shells”) as well as raw material for craft activities (e.g., seal production). The taxonomic composition indicates minor differences between the species recovered in the graves and those collected from the residential contexts, in particular daily meals probably included a larger proportion of fish.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>4. Why do you think it is important to continue working at Tell Abu Tbeirah?</strong></p>
<p><em>I believe it is important to continue working at Abu Tbeirah because the site will provide relevant and detailed information, that was so far almost completely missing, about the daily life in Sumer during the 3rd millennium as well as data on funerary rituals and religious beliefs.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>5. What did particularly impress you during your collaboration with the Abu Tbeirah Team?</strong></p>
<p><em>From the scientific point of view I am impressed by the fact that the research approach employed is fully interdisciplinary with the active cooperation of specialists in different areas (excavation, survey, pottery and lithic studies, geology, physical anthropology, archaeobotany, archaeozoology, philology, etc.) who are using modern and up-to-date methods (e.g., aDNA and isotope analyses of human and animal remains, use wear investigations on lithic implements, experimental approach to study pottery manufacture and use).</em></p>
<p><em>From a “human” point of view I enjoyed very much the friendly and relaxed atmosphere both during the excavation as well as back here in Rome. </em></p>
<p><em>Last but not least, of course, the possibility to live in Ur, only few hundred meters from the Great Ziqqurat was very impressive in itself.</em></p>
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<p><span id="more-2239"></span></p>
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<p><strong>Francesca Alhaique</strong> è un archeozoologa e il suo lavoro è quello di studiare i resti animali da siti archeologici; la sua ricerca si estende su diversi periodi cronologici (dal Paleolitico medio al Rinascimento e oltre) e regioni geografiche (Italia, Nord Africa, Medio Oriente). Dopo una Laura Magistrale in Scienze Naturali all&#8217;Università La Sapienza di Roma, ha conseguito un Dottorato di ricerca in Archeologia (Preistoria) presso la stessa Università e un Master in Antropologia (Archeologia) presso la Washington University in St. Louis (USA). Attualmente è docente presso l&#8217;Università della Tuscia (Viterbo, Italia) e Research Associate presso la Washington University in St. Louis (USA).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>1.Come e quando è iniziata la sua collaborazione con la Missione di Abu Tbeirah?</strong></p>
<p><em>Nel 2012 Franco d&#8217;Agostino e Licia Romano, che erano alla ricerca di qualcuno per analizzare i resti faunistici provienienti da Abu Tbeirah, informati sul mio lavoro da alcuni colleghi  hanno deciso di contattarmi. In un primo momento ho accettato di studiare le ossa solo se i campioni  venivano portati a Roma, ma nel 2013 alla fine ho deciso di andare in Iraq dove ho analizzato i materiali delle prime tre stagioni di scavo.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>2. Durante le cinque campagne di scavo ad Abu Tbeirah sono stati numerosi i reperti faunistici ritrovati?</strong></p>
<p><em>Il campione faunistico raccolto finora è relativamente grande e proviene sia da contesti residenziali (per lo più i residui di cibo) sia da  sepolture umane (corredi funerari e i residui dei banchetti funerari).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>3. Che cosa può dirci circa il ritrovamento faunistico proveniente da Abu Tbeirah?</strong></p>
<p><em>Il ritrovamento  faunistico da Abu Tbeirah indica che il maiale e ovicaprini (principalmente pecore) erano le specie che più frequentemente sono state usate come cibo;  quest&#8217;ultimo taxon è stato sfruttato anche per il latte e la lana. Il bestiame è molto raro e  probabilmente non era comunemente consumato, ma piuttosto utilizzato per l&#8217;aratura o per tirare i carri. Equidi, sia asino sia emione (cavallo domestico che non apparirà nella regione fino al secondo millennio), sono molto rari, ma la presenza di una sepoltura di asino suggerisce che questa specie probabilmente non ha avuto rilevanza solo sul piano utilitaristico per gli abitanti di Sumer. Resti del cane sono rari, oltre le tracce prodotte dai loro denti rosicchiando le ossa, ma in questo caso ci sono almeno due sepolture, uno di loro eventualmente associata ad una inumazione spostata. I Mammiferi selvatici (cinghiale, gazzella e volpe) appaiono solo sporadicamente, ciò indica che la caccia non ha giocato un ruolo significativo come strategia di approvvigionamento di cibo. Le ossa di alcuni uccelli raccolte finora appartengono ad un singolo individuo di rapace diurno ed è stata identificata solo il carapace di una  tartaruga. Al contrario, le risorse acquatiche, sia pesci d&#8217;acqua dolce e sia marina e molluschi, sembra che abbiano giocato un ruolo importante nella dieta umana (il mare era solo a pochi km di distanza nel 3 ° millennio e nel sito scorrevano fiumi e e canali ). Inoltre i gusci dei molluschi furono anche utilizzati come contenitori (i cosiddetti &#8220;gusci cosmetici&#8221;) oltre come materia prima per attività artigianali (ad esempio, per la produzione di sigilli). La composizione tassonomica indica lievi differenze tra le specie recuperate nelle tombe e quelle raccolte dai contesti residenziali, in particolare i pasti giornalieri probabilmente includevano una grande proporzione di pesce.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>4. Perché lei ritiene importante continuare a lavorare sul Tell di Abu Tbeirah?</strong></p>
<p><em>Credo che sia importante continuare a lavorare presso Abu Tbeirah, perché il sito fornirà informazioni pertinenti e dettagliate, che finora sono  quasi completamente mancanti, sulla vita quotidiana a Sumer durante il 3 ° millennio, nonché dati su credenze religiose e rituali funerari</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>5.Cosa l&#8217;ha particolarmente colpita durante la sua collaborazione con il Team di Abu Tbeirah ?</strong></p>
<p><em>Dal punto di vista scientifico sono  impressionata dal fatto che l&#8217;approccio di ricerca impiegata è interamente interdisciplinare con l&#8217;attiva collaborazione di specialisti in diverse aree (scavo, sondaggio, studi litici e sulle ceramiche, geologia, antropologia fisica, archeobotanica, archeozoologia, filologia, ecc.) che stanno usando metodi moderni ed aggiornati (ad es., aDNA analisi isotopiche di resti umani e animali, indagini sull&#8217;usura degli attrezzi litici , approccio sperimentale per studiare la fabbricazione  e l&#8217;utilizzo di ceramiche).</em><br />
<em></em></p>
<p><em>Da un punto di vista &#8220;umano&#8221; Ho apprezzato molto l&#8217;atmosfera amichevole e rilassata sia in fase di scavo, nonché qui a Roma. </em></p>
<p><em>Ultimo ma non meno importante , naturalmente, la possibilità di vivere ad Ur, solo poche centinaia di metri dalla grande Ziqqurat che era molto impressionante di per </em><i>sé.</i></p>

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